A volte, si incontrano persone giuste nel momento sbagliato,
a volte persone sbagliate nel momento giusto, sarebbe meglio sincronizzare gli
incontri, trovarsi, riconoscersi, amarsi, così semplicemente.
Non è mai così facile.
Ci sono persone che ti regalano sorrisi per un breve periodo
e quelle che sono nate per frantumarti il cuore per sempre.
Ognuno si porta dietro come un bagaglio pesante i fantasmi
degli amori perduti o di quegli amori che non hai saputo amare.
Davanti ad un caffè, seduta ad un tavolino del bar dei
giardini fumo la prima, maledetta, sigaretta della giornata.
Imbottita in un piumino blu, che richiama il colore delle
mie occhiaie, aspetto Maurizio, il mio avvocato per l’ultima revisione degli
accordi per l’ormai prossima separazione.
Il laghetto, è fermo, immobile, le foglie gialle galleggiano
sulla superficie dell’acqua, i rami degli alberi ancora carichi di molteplici sfumature di arancione, si piegano come in un
inchino, sull’acqua che raccoglie limacciosa, i colori di un grigio autunno.
Un gruppo di vecchiette ben vestite, chiacchiera bevendo
cappuccini fumanti vicino a me, in un angolo, lontani da occhi curiosi, due
amanti si guardano come se si ritrovassero l’uno negli occhi dell’altra, si
tengono per mano, mentre si bestemmiano ti amo tra nuvole di condensa.
Li
invidio.
Tutta quell’energia, tutto quella passione che ti invade
quando sei innamorata, la ricordo come una delle più sopraffina delle droghe.
Quante parole, quanti sogni, adesso il vuoto, un vuoto
emotivo cosmico sulla mia facoltà di provare qualcosa.
Il caffè mi scalda la gola arrossata.
L’assenza d’amore mi è estranea, mi confonde, ma è
tranquillizzante non essere in balia di sbalzi ormonali-umorali che
destabilizzano. Ho voglia di pace, di silenzio interiore, di quiete per
rassestarmi.
Si è l’universo intero per qualcuno, una perfida strega per qualcun
altro, ci si attraversa nel profondo, si raggiungono intimità mistiche, ci si
racconta bugie che parlano d’eternità e poi ci si stanca.
Si è stufi dei bugiardi, di quelli che ti vogliono solo
portare a letto, di quegli amori così intensi, che non possono per loro natura
che farti del male. Non ci si crede più, non si ha più voglia di sentire tanta
energia.
Ci si nasconde, chi per paura, chi per debolezza.
Poi un giorno, per caso, quando meno te lo aspetti due occhi
sconosciuti ti fanno sorridere dentro, ti riscaldano e si risale come se non ne
fossi mai sceso, su quella giostra che durante la tua assenza non ha mai smesso
di girare.
Sono stata tanto amata e ho amato tanto, ora voglio
silenzio, penso guardando i due amanti allontanarsi mano nella mano chiusi
nella loro bolla d’amore.
Maurizio arriva al tavolo con un vassoio con due caffè e
cornetti caldi, si siede e accende una sigaretta.
“Buongiorno principessa, non hai una bella cera stamattina,
notte insonne vero?” mi dice offrendomi la mia tazzina di caffè.
“Infatti, ma neanche tu sei in splendida forma, sembri
accartocciato, queste donne ti consumano, cerca di smettere o ti verrà un
infarto prematuro.”
“Lascia stare, faccio una fatica, ormai, ad inventare
cazzate, ho perso lo smalto, non sono più il drago di una volta!”
“Prima o poi qualcuna ti ammazza”.
“Possibile, almeno muoio sul campo, come un eroe! Chi se ne
frega, io dico ti amo a tutte così le metto serene, solo che a volte, davanti a
delle mie ovvie omissione qualcuna si incazza, che palle, potrebbero farmi fare
quello che voglio senza rompere le palle, ma dico, ma cosa costa loro
assecondare la mia natura generosa e magnanima verso il genere femminile, la
mia è una missione, le faccio tutte contente, sono un buon samaritano in
fondo.”
“Molto in fondo…sai ti detesto!”
senza parole, cara Paola, conosco la specie, ci sono cascata..... ma non ci casco più... ma questi uomini li fanno con lo stampino......
RispondiEliminaBrava Elena, una volta che ne hai conosciuto uno di questi tipi, impari a riconoscerli a fiuto!!!
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