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lunedì 9 marzo 2015

Abissi



9 marzo 2015

Mi perdo e mi ritrovo, continuamente, come in una danza antica.

Ci ho fatto pace.

Sono destinata ad essere un'inquieta, in bilico. Una donna al bivio. Schiava dei venti.

Invidio la pace, ma a volte sprofondo per stanare un'origine, mi immergo per capire l’essenziale. Scivolare lenti in un oblio di melassa scura e appiccicosa.

I miei abissi dell’essere, li voglio conoscere tutti. Voglio scavarmi dentro, scorticare e poi richiudere e impacchettare.

Il buio che diventa luce per oscurarsi ancora.

Probabilmente diventerò una vecchia saggia sputasentenze, un’originale vecchietta visionaria, l’imbarazzo di parenti compiaciuti, oppure una vecchia strega artritica, scorbutica e taciturna. Ancora una volta il futuro mi riserverà delle sorprese.

L’incertezza mi pungola, il prestabilito mi annoia, il piattume intellettuale mi disgusta solo come la sciatteria in amore, il concetto di morale è il canto di una sirena affascinante e pericolosa.

Bipolare dite?

Come un’onda del mare il mio umore segue ritmi lunari e misteriosi, la natura mi rigenera, il calore è velluto bollente.

Tutto questo per dire che sono estasiata dall’inverno che finisce… la primavera sta arrivando!

 

 

 

 

 

 

 

 
 

giovedì 30 maggio 2013

Grazie Edipo



Mio figlio di sette anni  si è innamorato, l’altro di cinque è fidanzato da un anno. Le dolci fanciulle sono bionde e con gli occhi verdi, grazie Edipo!
I maschi innamorati, sono più attenti e cambiano: si lavano.
Claudio il maggiore, mi ha svegliato alle sei e trentacinque di stamattina implorandomi di fare una doccia.
Pensavo di sognare, quando mi ha chiesto di decidere insieme cosa avrebbe indossato per la festa di fine anno della scuola. Abbandonata l’onnipresente tuta da ginnastica, ha optato per una tenuta casual-chic, si è pettinato e ha rubato due euro dalla mia borsa. 
Sorpreso in flagranza di reato, rosso in viso e vestito come il piccolo principe alle sette e trentacinque, si è giustificato dicendo che avrebbe voluto comprare un fiore per la sua innamorata. Ah…l’amore…ho elargito l’obolo senza discutere, commossa da tanto ardore.
Il piccolo Alessandro invece, davanti allo specchio provava nuove pettinature col gel.
Tutto questo giovanile testosterone non lo reggo, sono la più sfigata della famiglia in amore!!
Sfigata, poi non si può dire...stasera ho un appuntamento!