Ci siamo lasciati col caldo...lo so ...non ho avuto molto tempo...
Oggi volevo parlare di una cosa e tanto per parlare, voglio parlare di uomini.
Degli uomini che desiderano gestire le donne.
Spesso mi è capitato di sentirmi dire "sei ingestibile!" Il fatto di non riuscire a prevaricare, farmi ragionare a modo suo, mentire e sentirsi curiosamente autorizzati a farlo, vi fa sentire più maschi?
Cosa è una lotta di potere? Avete bisogno di dimostrare quanto siete uomini?
Scusate ma che diavolo vuol dire, sei ingestibile?
Ma domanda ancor più importante, perché senti questo bisogno impellente di "gestirmi"?
Che sono un'azienda, un consiglio d'amministrazione, un auto, chi sei un preside, sei mio padre, sono una tua proprietà? Chissà perché mi si vuole gestire.
Perché una donna si ama, si ama e basta, non si gestisce, e se non si è capace di amare e non vi rimare che gestire, il problema è vostro. Io ho imparato a volermi tanto bene.
Ci sono uomini che desiderano compagne totalmente devote, decerebrate e mortalmente noiose.
Quelle sì, che sono facili da gestire, trovatevi quelle, no?
Ora che viene Hallowen, cercatevi una bella sposa cadavere!
Visualizzazione post con etichetta passione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta passione. Mostra tutti i post
venerdì 30 ottobre 2015
lunedì 9 marzo 2015
Abissi
9 marzo 2015
Mi perdo e mi ritrovo, continuamente, come in una danza antica.
Ci ho fatto pace.
Sono destinata ad essere un'inquieta, in bilico. Una donna al bivio. Schiava dei venti.
Invidio la pace, ma a volte sprofondo per stanare un'origine, mi immergo per capire l’essenziale. Scivolare lenti in un oblio di melassa scura e appiccicosa.
I miei abissi dell’essere, li voglio conoscere tutti. Voglio scavarmi dentro, scorticare e poi richiudere e impacchettare.
Il buio che diventa luce per oscurarsi ancora.
Probabilmente diventerò una vecchia saggia sputasentenze, un’originale vecchietta visionaria, l’imbarazzo di parenti compiaciuti, oppure una vecchia strega artritica, scorbutica e taciturna. Ancora una volta il futuro mi riserverà delle sorprese.
L’incertezza mi pungola, il prestabilito mi annoia, il piattume intellettuale mi disgusta solo come la sciatteria in amore, il concetto di morale è il canto di una sirena affascinante e pericolosa.
Bipolare dite?
Come un’onda del mare il mio umore segue ritmi lunari e misteriosi, la natura mi rigenera, il calore è velluto bollente.
Tutto questo per dire che sono estasiata dall’inverno che finisce… la primavera sta arrivando!
Iscriviti a:
Post (Atom)